بسم الله الرحمان الرحيم
Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo
Le regole della Fede
dal libro "Conoscere l'Islâm"
di shaykh at-Tantawi
dal sito SAJIDINE
Mi scuso col lettore se faccio precedere queste regole da qualche parola che non riguarda l'argomento di questo libro, ma che mostra la storia di queste regole, e come vi sono pervenuto. Prima della Seconda Guerra Mondiale, insegnavo letteratura araba a Baghdad. Nel corso dell'anno scolastico, fui incaricato di insegnare anche la religione. Il programma di religione consisteva in qualche Sûrah del Corano con il relativo commento. Accettai, ma quando entrai in classe, trovai un fracasso, mentre durante i corsi di letteratura ero abituato alla calma.
Gli allievi consideravano la lezione di religione come un passatempo e un divertimento.
Compresi che si trattava di una debolezza da parte loro, e dissi: "Prendete il Corano, e ascoltate". In quel momento, e senza preparazione preliminare, Allah ('azza waJalla) mi ispirò un nuovo studio della Fede, che conteneva alcune di queste regole. Ne pubblicai il riassunto in "Rissalat" nel 1937, e ne scrissi qualcosa nel mio libro "Fikar waMabahith" ("Riflessioni e Studi"). Quando fui incaricato di preparare i programmi delle scuole delle Fondazioni in Siria (durante il periodo dell'Unione), che stabilii interamente da solo e che furono applicati come desideravo, aggiunsi queste regole al programma, e indicai i miei scritti come referenza. Allora un autore prese queste regole e pretese di esserne l'artefice, ma – non avendone compreso l'obiettivo – riuscì a percorrere solo la prima parte del cammino, perdendosi alla fine. Una volta in pensione (ero consigliere alla Corte di Cassazione) partii per Riyadh, poi andai a Makkah, dove insegnai nella facoltà di Educazione nell'anno 1384 (Hijrah); rividi allora queste regole, aumentandole fino al numero di 8 che riporto qui...
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