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BISMILLAHIR RAHMANIR RAHIIM
Shaykh 'izz addin era uno dei piu' grandi sapienti che la storia islamica abbia conosciuto,era un esempio di coraggio fi sabiliLlah. Egli ordinava il bene e proibiva il male senza guardare in faccia nessuno,talvolta rischiava la galera e la vita a servizio dell'islam. La storia che citero' qui funge da esempio per i giovani della nostra umma martoriata . Mu'ayynuddin ibnu shaykh asshuyukh era il principale consigliere del sultano,era il suo ministro ed era stato il comandante dell' esercito durante la conquista di Damasco. Ma era anche molto frivolo,commetteva scelleratezze infatti commise un grande peccato:fece costruire sopra una delle moschee del Cairo una taverna dove si ascoltava musica e veniva servito il vino. Shaykh Al 'Izz a quel tempo era giudice supremo(qadil qudat) e il suo verdetto fu scontato:LA TAVERNA DOVEVA ESSERE DISTRUTTA Ma lo shaykh temeva che il suo ordine non sarebbe stato eseguito a causa del timore che incuteva Mu'ayynuddin,quindi si reco' di persona coi suoi figli e alcuni suoi uomini di fiducia a sopprimere il luogo di peccato. Lo shaykh elimino' la taverna ma non si accontento' di questo,infatti diede le dimissioni dalla carica di giudice supremo e distrusse la credibilita' del consigliere del sultano. Il sultano Najmuddin Ayyubb riconobbe che lo shaykh aveva ragione,fu molto gentile con lui e cerco' di reintegrarlo nella carica di giudice supremo ma lo shaykh rifiuto'. Mu'ayynuddin si illudeva che l'episodio sarebbe stato come una nuvola passeggera e che le parole dello shaykh sarebbe volate via come il vento ma invece non fu cosi la sua reputazione fu distrutta sul serio poiche' la notizia si sparse in tutto il mondo islamico. Un giorno un messaggero del sultano si reco' dal califfo a Bagdad e dopo avergli letto il messaggio il califfo gli chiese se era stato il sultano in persona a consegnarli il messaggio allorche' il messaggero rispose che era stato il consigliere supremo a farlo quindi era la stessa cosa tutto sommato,ma il califfo rispose:"La reputazione di costui e' stata distrutta da shaykh 'IZZ ADDIN quindi noi non accettiamo la sua versione." Il messaggero fu costretto a tornare in Egitto e a farsi consegnare un nuovo messaggio dal sultano in persona e ritornare a Bagdad. |
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