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بسم الله الرحمان الرحيم Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo Il sistema bancario Islamico senza interessi LA MALATTIA DELLA POVERTÀ NELLA COMUNITÀ ISLAMICA: COME GUARIRLA? Shaytan vi minaccia di povertà e vi ordina l'avarizia, mentre Allah vi promette il perdono e la ricchezza, Allah è immenso, sapiente (Corano II. Al-Baqara, 268) Dal punto di vista Islamico, la povertà è una malattia causata dalla ribellione contro le Leggi del Signore (SWT), così come dice Allah (SWT): …Implorate il perdono del vostro Signore, Egli è Colui che molto perdona, affinché vi invii dal cielo una pioggia abbondante, accresca i vostri beni e i vostri figli e vi conceda giardini e ruscelli. Perché non confidate nella magnanimità di Allah, quando è Lui che vi ha creati in fasi successive? (Corano LXXI. Nûh, 10-14) Questa aya dimostra che i peccati portano la povertà. L'Islam detesta la povertà e la combatte. Ma non bisogna confondere la povertà (faqr) con la rinuncia (zuhd) e l'umiltà (tawadu'). La povertà significa non avere nulla dal punto di vista materiale, invece az-zuhd vuol dire rinunciare all'eccesso di beni materiali posseduti per non essere ingannati dal dunya (basso mondo) e at-tawadu' significa evitare di essere superbi, allo scopo di compiacere Allah (SWT).Così erano la maggior parte degli Anbiyâ' (Profeti), come Ibrâhîm, Shû'ayb, Dâwûd, Sulaymân (pace su tutti loro), e anche la maggior parte dei Sahabah, come Abu Bakr, 'Umar, 'Uthmân, 'AbdurRahmân ibn 'Awf[1][1], Talha, Sa'îd ibn Musayyib, Ibn Mas'ûd e tanti altri (che Allah sia compiaciuto di tutti loro), che erano ricchi, ma avevano rinunciato ai piaceri materiali ed erano umili, così come disse il Profeta Muhammad (SallAllahu 'alayhi waSallam) nell'hadîth riferito da Anas ibn Malik (r): «La ricchezza è un bene nella persona pia». Il Messaggero di Allah (s) pregò Allah (SWT) di concedere ad Anas ibn Malik (r) una grande ricchezza materiale e molti figli e di benedirlo. Allah (SWT) dice: Se gli abitanti di queste città avessero creduto e avessero avuto timore di Allah, avremmo diffuso su di loro le benedizioni dal cielo e dalla terra. Invece tacciarono di menzogna e li colpimmo per ciò che avevano fatto. (Corano VII. Al-A'râf, 96) Secondo i Sapienti del Tafsîr, le parole: "avremmo diffuso su di loro le benedizioni" riguardano le ricchezze materiali e l'abbondanza. Quindi, se i Musulmani seguissero la Legge di Allah (SWT) e Lo temessero, oggi non saremmo testimoni della diffusa miseria presente nei Paesi Islamici, così come dice Allah (SWT): …A chi teme Allah, Egli apre una via d'uscita, e gli concede provvidenze da dove non ne attendeva… (Corano LXV. At-Talâq, 2-3) Così come disse il Profeta Hûd ('alayhi-s-salâm) al suo popolo: "O popol mio, implorate il perdono del vostro Signore e tornate a Lui pentiti, affinché vi invii piogge abbondanti dal cielo e aggiunga forza alla vostra forza. Non voltate colpevolmente le spalle" (Corano XI. Hûd, 52) Quindi la ricchezza e la forza militare dipendono dal compiacimento di Allah (SWT). O Musulmani, tornate pentiti al vostro Signore, Gloria a Lui l'Altissimo. Dice Allah (SWT): Se si manterranno sulla Retta via, Noi li disseteremo di acqua abbondante per metterli colà alla prova. Allah condurrà ad un castigo incessantemente più severo chi avrà trascurato il monito del suo Signore (Corano LXXII. Al-Jinn, 16-17) Quindi a chi segue la Retta via, l'Islam e i suoi comandamenti ed evita gli Hudûd-Allah (i limiti imposti da Allah l'Altissimo), Allah (SWT) concederà la ricchezza e i beni di questo mondo, così come ha promesso. Così come dissero Sa'id ibn Musayyib, 'Atâ ibn Abi Rabbah, Dahhak, Qatada, Muqâtil, 'Atiyya, 'Ubayd ibn 'Amir e Hasan al-Basrî (che Allah si compiaccia di tutti loro), quando i Sahaba del Profeta Muhammad (s) si conformarono perfettamente alla Retta Via, Allah (SWT) dischiuse loro le ricchezze dei Romani, dei Persiani, dell'Asia e dell'Africa. Dice Allah (SWT), parlando della Gente della Scrittura (Cristiani ed Ebrei): Se avessero obbedito alla Torâh e al Vangelo e a quello che scese su di loro da parte del loro Signore, avrebbero certamente goduto di quello che c'è sopra di loro e di quello che c'è ai loro piedi… (Corano V. Al-Mâ'ida, 66) Cioè, avrebbero goduto di ricchezze abbondanti. Ci si potrebbe chiedere: come mai i miscredenti sono così ricchi e noi Musulmani siamo poveri, nonostante proviamo a vivere obbedendo ad Allah (SWT)? Non dobbiamo confondere al-Fathu-r-Rahmân (l'apertura del Misericordioso), che appartiene ai Musulmani, con al-istidrâj (l'autodistruzione), così come dice Allah (SWT): Quando poi dimenticarono quello che era stato loro ricordato, aprimmo loro le porte di ogni bene. E mentre esultavano per quello che avevamo donato, li afferrammo all'improvviso ed eccoli disperati. (Corano VI. Al-An'âm, 44) Dice Allah (SWT): Se non fosse per il fatto che (in tal modo) gli uomini sarebbero diventati una sola comunità (di miscredenti), avremmo fatto d'argento i tetti delle case di coloro che non credono al Compassionevole, e scale per accedervi (Corano XLIII. Az-Zukhruf, 33) Così come dice Allah (SWT): Li faremo scendere, gradatamente (portandoli alla rovina) (sanasta-drijuhum)[2][2], per vie che essi non sanno (Corano LXVIII. Al-Qalam, 44) Quindi il Credente deve sapere che ogni cosa che Allah (SWT) concede al Credente in questo mondo è un beneficio per lui, mentre ogni cosa che concede al miscredente lo porterà alla rovina, così come dice Allah (SWT): I vostri beni e i vostri figli non vi potranno avvicinare a Noi, eccetto per chi crede e compie il bene: essi sono coloro che avranno ricompensa raddoppiata per quel che facevano: saranno al sicuro negli alti livelli (del Paradiso). (Corano XXXIV. Sabâ', 37) Un Musulmano si potrebbe domandare: come mai la Ummah è povera, nonostante il petrolio, i diamanti, e tutte le nostre ricchezze naturali che fanno camminare il mondo? La risposta è semplice: nessun Credente potrà mai vivere in pace e al sicuro finché non rispetterà la Legge del suo Creatore (SWT). Anche se Allah (SWT) ha mantenuto la Sua Promessa, donando la ricchezza del mondo nelle nostre mani, ci ha tolto la Baraka, senza la quale non potremo usufruire dei Suoi doni. Allah (SWT) dice: La ricchezza appartiene ad Allah, al Suo Messaggero e ai credenti… (Corano LXIII. Al-Munâfiqûn, 8) Shaykh Usama ibn Ladin (hafizahullah) dice nel suo libro-intervista scritto da Jamal 'AbdulLatîf Ismâ'îl intitolato: "Bin Ladin, Al-Jazeera ed io": "L'America ogni giorno ruba 3 miliardi di $ ai Paesi Musulmani produttori di petrolio". Chi volesse saperne di più può leggere il libro, nel quale lo shaykh ha fornito dati matematici completi. Quindi, se Allah (SWT) ha permesso che i nostri nemici ci rubassero così spudoratamente le nostre risorse naturali, ciò significa che i Musulmani devono scontare parecchi peccati. Ciò è stato possibile anche a causa dei governanti corrotti di tanti Paesi Islamici, che hanno agevolato il furto compiuto dai miscredenti. Dice Allah (SWT): Di': "Egli vi può mandare un castigo dall'alto o da sotto i vostri piedi o confondervi con le divisioni, facendovi provare la violenza degli uni sugli altri". Guarda come ripresentiamo continuamente i segni Nostri, affinché comprendano. (Corano VI. Al-An'âm, 65) I Sapienti del Tafsîr hanno spiegato che quest'aya si riferisce alla calamità di governanti ingiusti che opprimono e saccheggiano le nostre ricchezze a causa dei nostri peccati. Dice Allah (SWT): E' così che abbiamo reso gli oppressori soggetti gli uni agli altri, compenso per quello che hanno guadagnato. (Corano VI. Al-Anâm, 129) Per dimostrare la veridicità della Parola di Allah (SWT), possiamo dire che negli ultimi 30 anni i maggiori problemi finanziari incontrati dal mondo occidentale cosiddetto ricco (mentre in realtà non lo è) risalgono al 1973, quando re Faysal (che Allah abbia Misericordia di lui) riunì i Paesi Musulmani produttori di petrolio nell'OPEC, perché chiudessero i rubinetti, causando la più grave crisi finanziaria nella storia moderna. Ciò fece salire alle stelle il prezzo del petrolio. Con l'aumento del prezzo del petrolio si innescò una spirale verso l'alto dei prezzi e dei salari, che in molti Paesi scatenò la recessione economica, la disoccupazione, l'inflazione dei prezzi di oltre il 30%. Ciò costrinse i Paesi occidentali ad unire le loro forze (il cosiddetto G7), ad aumentare i carichi fiscali e a ridurre il budget dello "stato sociale". A causa di questa crisi, la povertà nei Paesi occidentali è aumentata del 20% nell'ultimo trentennio. Quindi, se pochi giorni senza petrolio causarono una crisi di così lunga durata, possiamo chiederci: a chi appartiene veramente la ricchezza? Perciò, se la Ummah usasse il suo petrolio e le sue risorse umane, i suoi consumi, la sua intelligenza, la sua popolazione di un miliardo e mezzo di persone, al servizio dell'Islam invece che dell'occidente, chi governerebbe questo mondo? Se facessimo così, l'ONU non potrebbe prendersi gioco di noi, a scapito del sangue versato dei nostri bambini; la Fogna Monetaria Internazionale non saccheggerebbe le nostre casse; l'Organizzazione Mondiale del Commercio non ci imporrebbe le materie da studiare nelle nostre scuole… Tutto ciò accade perché non abbiamo ascoltato l'ammonimento del nostro Signore (SWT): … hanno cuori che non comprendono, occhi che non vedono e orecchi che non sentono, sono come bestiame, anzi ancor peggio. Questi sono gli incuranti. (Corano VII. Al-A'râf, 179) Dice Allah (SWT): Non percorrono dunque la terra? Non hanno cuori per capire e orecchi per sentire? Ché in verità non sono gli occhi ad essere ciechi, ma sono ciechi i cuori nei loro petti. (Corano XXII. Al-Hajj, 46) Quindi sappiamo perché la Ummah è povera: a causa dei nostri peccati, per colpa dei quali Allah (SWT) ci umilia e ci ha tolto la Baraka. I nostri peccati ci hanno reso ignoranti. Allah (SWT) dice nel Suo Libro: …Temete Allah, è Allah che vi insegna. Allah conosce tutte le cose. (Corano II. Al-Baqara, 282) Allah (SWT) si rivolge così al Suo Messaggero (s): Non ti ha trovato smarrito e ti ha dato la guida? Non ti ha trovato povero e ti ha arricchito? (Corano XCIII. Ad-Duhâ, 7-8) I Mufassirîn (esperti nell'interpretazione del Corano) hanno spiegato che: "Non ti ha trovato smarrito e ti ha dato la guida?" significa: Non ti abbiamo trovato ignorante e ti abbiamo insegnato? Così come abbiamo detto all'inizio, l'Islam detesta la povertà e l'ignoranza che ne è causata. Per combattere la povertà, Allah (SWT) ha istituito come terzo pilastro dell'Islam la zakat. Non si può essere un buon Musulmano tralasciando la zakat, che significa anche "purificazione" (delle proprie ricchezze). Il Califfo Abû Bakr (r) combatté contro la ribellione di coloro che si rifiutavano di pagare la zakat, obbligandoli a scegliere tra il versamento della tassa o la morte. Ciò dimostra l'importanza che l'Islam riserva a questo pilastro, che è il mezzo per combattere la povertà e la diseguaglianza, così come dice Allah (SWT): …Se poi si pentono, eseguono l'orazione e pagano la Zakat, lasciateli andare per la loro strada. Allah è perdonatore, misericordioso. (Corano IX. At-Tawba, 5) Se poi si pentono, eseguono l'orazione e pagano la Zakat, siano vostri fratelli nella religione… (Corano IX. At-Tawba, 11) Quindi l'Islam di una persona non è mai completo senza questi due pilastri: la Salat e la Zakat. Dovunque, nel Corano, sono sempre ricordate insieme, e chiunque le tralasci, il suo Islam è nullo; chiunque le rispetti, il suo Islam è accettato. Come disse 'Abdullah ibn Mas'ûd (r): "Allah (SWT) vi ha ordianto di compiere la Salat e di versare la Zakat; in quanto a chi non versa la zakat, la sua preghiera non sarà accettata" (Tafsîr di Tabarî) Jâbir (r) disse: "Che Allah abbia misericordia di Abu Bakr, nessuno era più sapiente di lui per ciò che riguarda il Fiqh. Egli disse: «Ucciderò chiunque faccia una differenza tra la Salat e la Zakat»." Dice Allah l'Altissimo nel Suo Libro: Invero prospereranno i credenti, quelli che sono umili nell'orazione, che evitano il vaniloquio, che versano la Zakat… (Corano XXIII. Al-Mu'minûn, 1-4) "Prospereranno" in questo mondo e nell'Altro... Dice Allah (SWT): …guida e buona novella per i credenti che assolvono alla Salat, pagano la Zakat e credono con fermezza all'altra vita.(Corano XXVII. An-Naml, 2-3) Chi non paga la Zakat, Allah (SWT) non lo fa entrare nel gruppo dei Muhsinîn (Benefattori) e Muhtadîn (Benguidati), così come dice l'Altissimo nel Suo Libro: …guida e misericordia per coloro che compiono il bene, che assolvono alla Salat e pagano la Zakat e fermamente credono nell'altra vita… (Corano XXXI. Luqmân, 3-4) Chi non paga la Zakat non fa parte degli Abrâr (Caritatevoli), dei Sadiqîn (Veridici), dei Muttaqîn (Timorosi di Allah (SWT)). Dice Allah (SWT): La carità non consiste nel volgere i volti verso l'Oriente e l'Occidente, ma nel credere in Allah e nell'Ultimo Giorno, negli Angeli, nel Libro e nei Profeti e nel dare dei propri beni, per amore Suo, ai parenti, agli orfani, ai poveri, ai viandanti diseredati, ai mendicanti e per liberare gli schiavi; assolvere la Salat e pagare la Zakat. Coloro che mantengono fede agli impegni presi, coloro che sono pazienti nelle avversità e nelle ristrettezze, e nella guerra, ecco coloro che sono veritieri, ecco i timorati. (Corano II. Al-Baqara, 178) Senza la Zakat, non si può distinguere il Musulmano dai mushrikîn (politeisti). Dice Allah l'Altissimo: …Guai agli associatori, che non pagano la Zakat e non credono nell'Altra vita (Corano XLI. Fussilat, 6-7) Senza la Zakat non si può distinguere il Musulmano dal munâfiq (ipocrita), così come l'ha descritto Allah (SWT) nel Suo Libro: Gli ipocriti e le ipocrite appartengono gli uni alle altre. Ordinano quel che è riprovevole, proibiscono le buone consuetudini e chiudono le loro mani… (Corano IX. At-Tawba, 67) "Chiudono le loro mani": nel linguaggio coranico questa espressione sottintende l'avarizia. …Non danno dei loro beni se non quando sono costretti (Corano IX. At-Tawba, 54) Chi non paga la Zakat, non merita la Misericordia di Allah (SWT), che è stata promessa ai Credenti, ai Timorati e ai Generosi, così come dice Allah (SWT): …la Mia misericordia abbraccia ogni cosa: la riserverò a coloro che (Mi) temono e pagano la Zakat, a coloro che credono nei Nostri segni… (Corano VII. Al-A'râf, 156) Dice anche (Gloria a Lui, l'Altissimo): I credenti e le credenti sono alleati gli uni degli altri. Ordinano le buone consuetudini e proibiscono ciò che è riprovevole, eseguono la Salat e pagano la Zakat e obbediscono ad Allah e al Suo Messaggero. Ecco coloro che godranno della misericordia di Allah… (Corano IX. At-Tawba, 71) Chi non paga la Zakat non merita la Wilaya (Amicizia, Alleanza) con Allah (SWT) né con il Suo Messaggero (s), né con i Credenti, così come dice Allah (SWT): In verità i vostri alleati sono Allah e il Suo Messaggero e i credenti che assolvono alla salat, e pagano la zakat prosternandosi con umiltà (Corano V. Al-Mâ'ida, 55) Chi non versa la zakat non merita il soccorso che Allah (SWT) ha promesso a chi sostiene la Sua Religione: …Allah verrà in aiuto di coloro che sostengono (la Sua religione). In verità Allah è forte e possente. (Essi sono) coloro che quando diamo loro potere sulla terra, assolvono alla Salat, versano la Zakat, raccomandano le buone consuetudini e proibiscono ciò che è riprovevole. Appartiene ad Allah l'esito di tutte le cose. (Corano XXII. Al-Hajj, 40-41) Quindi, Allah (SWT) ha promesso un castigo immenso a chi rifiuta di pagare la Zakat, sia nel dunya che nell'Akhira, così come ha rivelato nel Suo Libro: …Annuncia a coloro che accumulano l'oro e l'argento e non spendono per la causa di Allah un doloroso castigo nel Giorno in cui queste ricchezze saranno rese incandescenti dal fuoco dell'Inferno e ne saranno marchiate le loro fronti, i loro fianchi e le loro spalle: "Questo è ciò che accumulavate? Gustate dunque quello che avete accumulato!". (Corano IX. At-Tawba, 34-35) Così come dice Allah (SWT): Coloro che sono avari di quello che Allah ha conceso loro della Sua grazia, non credano che ciò sia un bene per loro. Al contrario, è un male: presto, nel Giorno del Giudizio, porteranno appeso al collo ciò di cui furono avari... (Corano III. Âl-'Imrân, 180) Così come disse il Profeta (s): «Quando un popolo rifiuta di pagare la Zakat, Allah (SWT) gli invia delle calamità e la fame per lunghi anni» (Tabarani). Disse anche il Messaggero di Allah (s): «Se eviterete di versare la Zakat (dovuta) sulle vostre ricchezze, Allah (SWT) tratterrà la pioggia dal cielo; e se non fosse per (dissetare) il bestiame, non pioverebbe mai più» (Ibn Majah). Se questo è il valore attribuito alla Zakat nella Shari'ah Islamica, tutti gli Ulamâ' sono concordi nell'affermare che chiunque neghi la sua obbligatorietà, avrà negato la propria appartenenza all'Islam, ossia avrà compiuto apostasia. Nell'hadîth riportato nei Sahihayn, viene riferito che Mu'âdh ibn Jabal (r) venne inviato in spedizione dal Profeta (s), che gli disse: «Ti recherai da un popolo della gente del Libro: invitali ad attestare che non vi è (altra) divinità al di fuori di Allah, e che io sono il Messaggero di Allah; e se acconsentiranno, informali che Allah (SWT) ha prescritto loro cinque Salawât (preghiere) ogni giorno e notte; e se vi acconsentiranno, informali che Allah (SWT) ha prescritto loro una Sadaqa che va riscossa dai loro ricchi e rimessa ai loro poveri; e se vi acconsentiranno, guardati dal prendere i più cospicui dei loro beni, e temi l'invocazione della vittima d'iniquità, perché tra quell'invocazione e Allah (SWT) non esiste cortina» Con l'aiuto di Allah (SWT) abbiamo spiegato l'importanza della Zakat e l'obiettivo dell'Islam di combattere la povertà tra i ranghi dei Musulmani. Così, ogni Musulmano deve essere responsabile in prima persona all'interno della nostra Ummah nel comandare il bene, combattendo questa piaga della povertà. A mio parere vi sono due medicine che potrebbero guarire velocemente questa malattia. La prima è il pentimento, così come possiamo dedurre dal versetto: …Implorate il perdono del vostro Signore, Egli è Colui che molto perdona, affinché vi invii dal cielo una pioggia abbondante, accresca i vostri beni e i vostri figli e vi conceda giardini e ruscelli… (Corano LXXI. Nûh, 10-12) La seconda è la Sapienza, poiché il Corano si rivolge a coloro che possiedono l' 'Aql (intelletto), invitandoli a cercare la Scienza, dando loro un rango elevato in questo mondo. Allah (SWT) non dà la responsabilità a nessuno che non la meriti, infatti anche ad un kâfir che non ha Taqwâ (Timore di Allah), il Signore può concedere responsabilità (nel dunya) per via dell' 'Ilm (Conoscenza, Sapienza). Dice Allah (SWT): …Di': "Sono forse uguali coloro che sanno e coloro che non sanno?". Solo gli uomini dotati di intelletto riflettono. (Corano XXXIX. Az-Zumar, 9) Allah (SWT) dice, per distinguere tra l'ignorante e il Sapiente e tra l'ignoranza e la Sapienza: Non sono uguali il cieco e colui che vede, né le tenebre e la luce, né l'ombra e la calura, né i morti sono uguali ai vivi… (Corano XXXV. Fâtir, 19-22) Così come disse il Messaggero di Allah (s): «Cercare la Sapienza è obbligatorio per ogni Musulmano» (Ibn 'Abdul-Barr). La scienza di cui si parla non si limita alla Conoscenza Religiosa, ma ingloba ogni tipo di conoscenza che possa servire al Musulmano in questa vita. Lo studio delle varie discipline scientifiche è "fard kifâya", un obbligo collettivo; ossia, se vi sono individui che se ne occupano, il resto della Ummah ne è esentato, così come hanno spiegato al-Ghazali, l'Imam Shatibi e tanti altri Ulamâ'. Queste sono le due armi di cui la Ummah necessita per liberarsi dalla piaga della povertà. Analizzando anche la cosa più desiderata da ogni vero Musulmano, ossia il Martirio sulla Via di Allah (SWT), osserviamo che qualsiasi peccato viene perdonato allo Shahîd, tranne i debiti lasciati dietro di sé. Dunque, possiamo dedurre che la povertà è veramente una piaga, perché il povero non riuscirà a saldare tutti i suoi debiti. Il Messaggero di Allah (s) disse: «Allah (SWT) perdona tutti (i peccati) al Martire, tranne il debito» (lo riferì Ibn 'Umar, riportato da Muslim) Yâ Allah, testimoniamo che la Ricchezza è nelle Tue Mani, e Tu la concedi a chi vuoi. Tu sei Immenso, Sapiente. Ti chiediamo di darci la ricchezza e di benedirci e di far sì che la spendiamo nella Tua Via. Oh Allah, accetta i nostri sforzi e benedici nostra moglie e i nostri figli e il nostro lavoro. Signor nostro, non lasciare che i nostri cuori si perdano dopo che li hai guidati e concedici misericordia da parte Tua. In verità Tu sei Colui che dona. (Corano III. Âl-'Imrân, 8) E la Lode spetta ad Allah, Signore dei Mondi. shaykh 'AbdulQadir FadlAllah Mamour Shahâdah |
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