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بسم الله الرحمان الرحيم Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo IL SISTEMA BANCARIO ISLAMICO SENZA INTERESSI Indici Dow Jones del mercato Islamico Dice Allah (SubhanaHu waTa'ala) nel Sublime Corano: O voi che credete, temete Allah e rinunciate ai profitti dell'usura se siete credenti. Se non lo farete vi è dichiarata guerra da parte di Allah e del Suo Messaggero; se vi pentirete, conserverete il vostro patrimonio. Non fate torto e non subirete torto (Corano II. Al-Baqara (La Giovenca), 278-279) Il Sublime Corano è la Parola di Allah (SWT), e su questo non vi è alcun dubbio. Il Sublime Corano ha proibito l'usura (cioè il pagamento e la riscossione di interessi)[1], e il gioco d'azzardo[2]. Il motivo di tale proibizione è la protezione del povero contro lo sfruttamento operato dal più forte. Da questo principio deriva la regola generale che proibisce ogni genere di transazione che implichi incertezza o speculazione. Il denaro non è considerato un capitale che debba per forza fornire un guadagno immediato, ma solo un "capitale potenziale" che richiede il lavoro di un imprenditore che ne faccia un uso produttivo. Le istituzioni finanziarie islamiche obbediscono a questi principi generali stabiliti, che via via vengono esplicati dai Sapienti Musulmani, che emettono responsi giuridici (fatawa) mediante i quali si può operare sul mercato. La crescita delle moderne istituzioni finanziarie islamiche è infatti avvenuta nel contesto di un sistema finanziario mondiale "globalizzato", che è istituito sull'interesse (usura). L'Islam ha un approccio molto specifico per ciò che riguarda le transazioni commerciali e le formule contrattuali. Per quelle istituzioni finanziarie non-islamiche che vogliano operare in un contesto islamico, e che cerchino di essere conformi alle richieste delle comunità Musulmane, si presentano svariati problemi legati alla proibizione dell'usura. Una ricerca condotta negli anni 1995-96 ha rilevato che nei periodi di recessione un sistema economico e bancario Islamico ha maggiori capacità di assorbire gli shock rispetto alla sua controparte occidentale (non-islamica). Per esempio, durante la Guerra del Golfo del 1992, le banche Islamiche subirono perdite minori rispetto alle banche occidentali. La maggior parte dei problemi che sorgono e ostacolano il progresso delle istituzioni finanziarie Islamiche sembrano essere di natura tecnica e/o operativa. Secondo la mia opinione, vi è un'enorme necessità di ricerche in questo settore. Ci sono davvero pochi Sapienti veramente qualificati in materia e che abbiano familiarità con entrambi i sistemi bancari (occidentale e Islamico). L'usura fu proibita dall'Islam più di 1400 anni fa. Un sistema economico privo di interessi fu praticato e applicato nel periodo del Profeta Muhammad (SallaAllahu 'alayhi waSallam) e dei suoi Sahaba (r). Ma, con il passare del tempo, il governo e il sistema Islamico vennero demoliti. Nel XIX° secolo, quando il moderno sistema bancario (occidentale) provocò enormi cambiamenti in Europa e USA, molti Paesi Islamici si trovavano sotto il dominio coloniale di paesi non-musulmani. Dopo aver ottenuto l'indipendenza, nella prima metà del XX° secolo, i Paesi Islamici avviarono un processo di cambiamento; dopo gli aggiustamenti strutturali, molti Paesi tentarono di ristabilire al loro interno i valori Islamici, compreso il sistema economico senza riba'. Un esempio è dato dall'Egitto, dove nel 1963 venne fondata una banca Islamica a Mit Ghamr. In seguito molti altri Paesi, nei limiti delle loro risorse e delle loro infrastrutture cercarono di sviluppare tale sistema. La questione dell'economia è fondamentale nell'Islam, e tutti i Musulmani vorrebbero poter operare all'interno di un sistema bancario privo di interessi. Il sistema bancario moderno (occidentale) ha quasi cento anni, e non solo i non-musulmani, ma anche molti Musulmani sono stati abituati ad investire all'interno di questo sistema, che è l'unico che conoscono. Le banche Islamiche sono invece un fenomeno recente; la loro crescita è però intorno al 25% annuo. & L'industria dei servizi finanziari Islamici è globalmente uno dei settori maggiormente in crescita. Al momento vi sono più di mille istituzioni finanziarie esclusivamente in questo settore. Molte di più offrono prodotti bancari islamici accanto a quelli convenzionali; & La dimensione del mercato raggiunge più di cinquanta Paesi. Si stima che i fondi Islamici abbiano un giro d'affari di 200-250 miliardi di $ USA, con un incremento del 25% annuo. & Alcune banche innovative presenti in tutto il mondo possono contare su un proprio esperto in operazioni Islamiche. La Banca Islamica è il primo esempio di modello di successo che dimostra la possibilità di applicazione pratica della Religione al sistema economico; & Il settore delle banche e delle finanze Islamiche fa parte dei curricula a livello post universitario in molte università e istituti in tutto il mondo, come ad esempio in USA, Inghilterra, Svizzera, Olanda, Australia, India, oltre naturalmente a tutti i Paesi Musulmani. Un grandissimo numero di accademici e ricercatori contribuiscono a questa disciplina. INDICI DOW JONES[3] DEL MERCATO ISLAMICO Gli Indici Dow Jones del Mercato Islamico vengono costruiti tramite i 2.700 capitali azionari della famiglia di Indici Globali Dow Jones; ciò significa che sono accessibili agli investitori e sono ben commercializzati. La metodologia DJGI elimina le emissioni incompatibili con gli investimenti globali. Gli Indici Dow Jones del Mercato Islamico comprendono i titoli maggiormente limpidi compatibili con i criteri d'investimento sharaitici, e riflettono l'analisi industriale del mercato globale. I DJIM vengono ricapitalizzati. Vengono calcolati in tempo reale e distribuiti dai maggiori venditori sul mercato. Il calcolo degli Indici è basato sulla formula di Laspeyres, e non include i dividendi reinvestiti. I DJIM sono stati fondati il 31 dicembre 1995, su base 1000. I DJIM vengono pubblicati trimestralmente, riferendosi ai cambi del terzo venerdì di marzo, giugno, settembre e dicembre. Tale frequenza assicura che gli Indici riflettano le ultime tendenze e sviluppi del mercato azionario mondiale. Alcuni tipi di affari finanziari e commerciali sono incompatibili con la Legge Islamica (Shari'ah). Perciò, i capitali azionari e le aziende la cui attività principale si svolge in un'area incompatibile con gli Investimenti Islamici sono esclusi dall'Indice di Mercato Islamico Dow Jones. I prodotti esclusi comprendono: - Alcool - Tutti i prodotti derivati dal porco - Servizi finanziari convenzionali (banche, assicurazioni, ecc) - Servizi di 'intrattenimento' (hotel, casinò, cinema, pornografia, musica, ecc.) (I Sapienti Musulmani sconsigliano inoltre gli investimenti in industrie che producono tabacco e/o armi). Tali aziende incompatibili con i principi Islamici (18 aziende su un totale di 122 gruppi industriali presenti negli Indici Globali Dow Jones) sono state cancellate dall'universo azionario considerato per gli Indici del Mercato Islamico. Altre aziende classificate in diversi gruppi industriali devono essere escluse se si reputa che abbiano una quota di proprietà oppure ricavino rendite dalle aziende che si occupano di affari islamicamente illeciti. Dopo aver cancellato le industrie con attività commerciali o finanziarie completamente inaccettabili, le restanti vengono esaminate attraverso tre 'filtri' finanziari, al fine di rimuovere le industrie con inaccettabili rapporti finanziari. I filtri sono i seguenti: 1- Escludere le aziende il cui debito totale diviso per il patrimonio totale dia un risultato pari o superiore al 33% (nota: debito totale = debiti a medio termine + quota corrente di debiti a lungo termine + debiti a lungo termine) 2- Escludere le aziende i cui crediti esigibili divisi per i crediti totali diano un risultato pari o superiore al 47% (nota: crediti esigibili = crediti correnti esigibili + crediti esigibili a lungo termine) 3- Escludere le aziende le cui entrate non operative divise per le entrate operative diano un risultato pari o superiore al 9% Tutte le aziende che passano questi 'filtri' vengono incluse negli Indici Dow Jones del Mercato Islamico. Alcuni giovani Musulmani ultimamente hanno raggiunto un enorme successo mediante investimenti Islamici su tutte le piazze finanziarie del mondo, da Zurigo fino a Kuala Lumpur, passando da Città del Capo con intermediari come Al-Hamana, FadlAllah, Annureyn. Ma il nemico americano ultimamente ci ha rivolto delle accuse assurde, sostenendo che noi investitori finanzieremmo il "terrorismo internazionale". Tutto ciò è completamente falso: noi prendiamo i soldi dei Musulmani (come la zakat, la sadaqa, i proventi degli awqaf) e li investiamo sul mercato Islamico con enormi risultati; dopodiché consegniamo il denaro ai legittimi proprietari. Ma il successo economico raggiunto evidentemente fa paura ai nemici dell'Islam, che sono spaventati perché il loro sistema basato sullo sfruttamento è in crisi. Alhamdulillah abbiamo capito i loro trucchi. shaykh 'ABdulQadir FadlAllah Mamour NOTE: [1] vedi: "L'usura" (da: Kitab al-Kaba'ir); "Il sistema bancario islamico senza interessi - la proibizione dell'interesse nell'Islam" [2] Vedi: "Il gioco d'azzardo" (da: Kitab al-Kaba'ir); "Il sistema bancario islamico senza interessi - la speculazione" [3] Gli Indici Dow Jones fanno parte della Dow Jones & Company, che pubblica informazioni e notizie commerciali. Oltre agli Indici Dow Jones, la Dow Jones & Company (NYSE:DJ) pubblica il "Wall Street Journal" e le sue edizioni internazionali, oltre al "Barron's", allo "SmartMoney", al "Dow Jones Newswires" e al "Dow Jones Interactive". Dow Jones è comproprietario della televisione CNBC in Asia ed Europa, e si occupa anche delle trasmissioni CNBC in USA. Shahâdah |
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