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Vieux 14/08/2008, 12h56
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Par défaut La speculazione

بسم الله الرحمان الرحيم
Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo



IL SISTEMA BANCARIO ISLAMICO SENZA INTERESSI
LA SPECULAZIONE [1]




O voi che credete, in verità il vino, il gioco d'azzardo, le pietre idolatriche, le frecce divinatorie sono immonde opere di Satana. Evitatele affinché possiate prosperare.
In verità col vino e il gioco d'azzardo Satana vuole seminare inimicizia e odio tra di voi e allontanarvi dal Ricordo di Allah e dall'orazione. Ve ne asterrete?
Corano V. Al-Ma'ida 90, 91



Mentre l'attività economica è in parte uno sforzo volto a mantenere o sostituire vecchi accumuli di bene che sono stati svalutati, un guadagno concreto non significa necessariamente che si stiano verificando dei processi di creazione di ricchezza. Ne è un esempio il casinò. Il vincitore in un gioco d'azzardo vince ciò che il perdente perde, se non il casinò chiude. Di conseguenza, il gioco d'azzardo di solito va a vantaggio del casinò (che svolge il ruolo di intermediario nella catena del gioco d'azzardo). Ovviamente per i vincitori il gioco d'azzardo sembra sempre vantaggioso. Tuttavia per creare ricchezza un sistema economico deve fare di più che trasferire semplicemente ricchezze già esistenti tra i partecipanti.

La creazione di una lotteria nazionale, da questo punto di vista, è una distribuzione sbagliata delle risorse. Se lo stato davvero desidera incassare entrate extra a scopi caritatevoli e per l'arte, il sistema di tassazione vigente in realtà potrebbe essere usato per incassare le entrate richieste ad un costo molto inferiore. Se esiste già una cassa erariale, perché preoccuparsi di istituire ciò che in effetti è una nuova infrastruttura fiscale per duplicare il gettito?

Nel novembre del 1994, subito dopo l'apertura della Lotteria Nazionale del Regno Unito, Joe Rogaly scrisse sul Financial Times:
"La lotteria nazionale è un fantasia finanziaria… E' una tassa sui poveri derisa dai ricchi, una macchina che crea un falso senso di autosoddisfazione a dei patetici stupidi che buttano le monete in quelle ganasce. Non c'è niente di dignitoso in questo sporco gioco, non ci guadagna la carità, non vengono salvate opere d'arte né costruiti palazzi che non si sarebbero potuti finanziare con mezzi meno assurdi… I giochi d'azzardo sono, secondo il Corano, delle aberrazioni sataniche.

"Ti chiedono del vino e del gioco d'azzardo" dice il Libro Santo. "Di': «In entrambi c'è un grande peccato e qualche vantaggio per gli uomini, ma in entrambi il peccato è maggiore del beneficio!»"(Corano II, 219). I bevitori possono non essere d'accordo, ma per quanto riguarda la lotteria, il punto di vista islamico è puro buon senso".

Il processo del gioco d'azzardo non può mostrare senza ambiguità di fornire nuova ricchezza alla comunità, anche se per l'intermediario è vantaggioso. Se molti membri di una comunità cercano di sopravvivere con diversi procedimenti di trasferimento della ricchezza, dei quali il furto è un ulteriore esempio, le implicazioni per il mantenimento dell'infrastruttura e della coesione sociale sono quasi tutte negative. Lo sforzo umano e le risorse fisiche che potrebbero essere applicate in altro modo per creare nuova ricchezza, sono invece deviate verso attività che facilitano semplicemente il trasferimento della ricchezza esistente.
Alcuni tra coloro che propongono il gioco d'azzardo sostengono che questo produce piacere in coloro che vincono e, quindi, crea una forma di benessere. Basterebbe solo considerare il fatto che perdere è molto più spiacevole per vedere che, anche in questo senso, il totale di benessere netto creato nel processo del gioco d'azzardo è vicino, se non uguale, a zero.

Altri sostengono il gioco d'azzardo basandosi sul fatto che in tutta l'attività umana c'è dell'azzardo. Secondo loro, criticare il gioco d'azzardo equivale a criticare qualsiasi forma di attività il cui guadagno è incerto. Se si deride l'investimento di denaro nella roulette, perché non fare la stessa cosa per l'investimento di denaro in un nuovo business? Ma quando il contadino pianta il grano, rischia di perdere tutto per la siccità affinché si possa vere cibo per mangiare. Devo ancora riuscire a capire in che modo una scommessa sul rosso della roulette possa produrre un bene simile. Affermare che "piantare il grano è un rischio e scommettere alla roulette è un rischio, quindi potrei benissimo concentrare i miei sforzi alla roulette" significa ignorare il fatto che l'attività agricola è necessaria per sostenere la vita mentre scommettere alla roulette no.
L'argomentazione riportata sopra è molto importante in ogni dibattito sul valore economico della speculazione del mercato finanziario. Alcuni la considerano una forma di azzardo il cui impatto sulla distribuzione della ricchezza è simile a quello del casinò.

Tuttavia, c'è almeno una differenza importante. La speculazione del mercato finanziario può influenzare molte variabili economiche come i tassi di scambio, i tassi di interesse o i prezzi dei prodotti, cosa che non possono fare le scommesse al casinò. Con l'impatto che ha sul meccanismo dei prezzi, la speculazione può quindi avere un effetto sulla distribuzione delle risorse che va molto al di là del suo ambito.

Molti sostenitori della speculazione sono dell'opinione che vi sia in essa un processo di valore aggiunto. Le tre spiegazioni più ricorrenti sono:

1- A causa del volume delle transazioni speculative nei principali mercati, usiamo il mercato di scambio come esempio, i consumatori che hanno bisogno di denaro straniero troveranno un mercato liquido nel quale portare a termine la transazione. Se non esistessero operatori speculativi, un consumatore potrebbe arrivare sul mercato per cambiare una valuta con un'altra ma potrebbe non trovare una controparte disposta a fare la transazione in misura ragionevole;

2- La differenza tra il prezzo al quale il consumatore può vendere o comprare una valuta corrente, il divario di quotazione, diventa minima per la competizione tra i partecipanti speculativi sul mercato. Minore è la differenza, minori sono i costi di transazione;

3- Poiché gli speculatori approfittano delle buone opportunità, il prezzo del mercato tende all'efficienza. Sebbene sia possibile che dal denaro liquido e dai bassi costi di transazione derivino benefici, pare che spesso il maggior beneficiario sia lo speculatore stesso. Prima di ogni altra cosa, per questo agente, viene il bisogno di eseguire velocemente grosse transazioni con breve preavviso. Gli agenti nell'economia reale considerano queste cose con meno sacralità. La battuta è che il consumatore compra la banana per mangiarsela, non per venderla dopo ad un prezzo superiore. Per essere più seri, ci si potrebbe chiedere se è davvero così vitale per il funzionamento dell'economia reale che uno scambio di valute debba concludersi in meno di un minuto. Un ottimo progetto di business, per il quale sono stati necessari mesi di lavoro, verrebbe cancellato perché il necessario cambio di valuta può essere completato solo con una settimana di preavviso?
Il presunto aumento di efficienza del prezzo, attribuito alla speculazione, è ancora più discutibile. Il livello di efficienza in un mercato si ritiene in generale che dipenda da quanto l'informazione disponibile sia responsabile nei prezzi correnti.
Una definizione tale sembra relegare lo scopo del mercato ad avere solo un'importanza secondaria. Può un mercato essere efficiente se non assegna risorse a progetti che massimizzano la creazione della ricchezza? Paul Volker, in un'intervista rilasciata al New York Times, cita gli effetti distruttivi che la volatilità della borsa può causare sulla fiducia e la pianificazione commerciale. Indicando nella speculazione la causa principale si questa volatilità, chiede quale possibile argomento a favore dell'efficienza possa giustificare un rialzo del 30% seguito da un ribasso del 30% nel tasso di scambio tra $ (dollaro) e ¥ (yen) nei primi mesi del 1997. Dobbiamo, quindi, supporre che l'efficienza non abbia nulla a che fare con la stabilità del mercato?

Per massimizzare il capovolgimento, gli intermediari finanziari di solito ritengono che una certa volatilità sia auspicabile. E' meno facile persuadere un cliente a comprare un dollaro per cento yen se è molto probabile che il dollaro varrà ancora cento yen il giorno dopo. E' vero, bisogna essere in due per giocare d'azzardo, ma un'istituzione finanziaria dovrebbe davvero incoraggiare il cliente a fare delle scommesse? Gestetner, Gibson Greetings, Metallgesellschaft e Orange County hanno tutte provato lo spinoso sistema degli incentivi che molto spesso aspetta al varco gli inesperti. Qui la ricchezza creata è ben poca, ma spesso c'è la commissione per il venditore della banca. La rivista The Economist del 7 ottobre 1995 commenta:
"I volti già rossi della Banker's Trust, una banca di investimenti americana coinvolta in una battaglia legale contro la Procter&Gamble, una compagnia di beni di consumo, sono diventati color porpora. La scoperta di documenti e nastri rivela che l'organico della banca parlava di un fattore esplosivo legato a complessi affari che coinvolgevano vendite derivate".

Gordon Pepper in Money, Credit & Asset Prices (1994) definisce così la psicologia speculativa:
"Coloro che partecipano al mercato e percepiscono che seguire una corrente è tendenzialmente un modo d'agire vantaggioso. Poi prevale l'istinto del gregge. La psicologia di massa diventa più importante del comportamento degli investitori che agiscono come individui razionali. L'analisi tecnica (cartismo), che si basa sulla psicologia di massa, diventa più importante delle analisi fondamentali".

Molti proprietari di case del Regno Unito ora sanno quanto forte possa essere l'istinto del gregge. Ciò è particolarmente evidente quando l'istinto viene rafforzato da un consistente aumento della disponibilità di denaro. Gli speculatori possono acquistare proprietà residenziali perché l'informazione disponibile indica che i prezzi delle case stanno salendo. Può essere considerata efficienza nel senso di trasformazione dell'informazione disponibile, ma spesso è assai inefficiente nel senso di distribuzione della ricchezza. Quando è portato avanti da milioni di nuclei familiari, il gioco speculativo può diventare una macchina per far soldi volta a soddisfare se stessi che tronca qualsiasi relazione sensata tra il segno del prezzo ed i fondamenti. Ben presto, pretesti pseudo-tecnici del tipo: "…compra ora finché puoi permettertelo" prendono il sopravvento. In un tale contesto, raramente ci si chiede se devolvere nuove risorse in quantità cospicua alla costruzione di proprietà residenziali coincida con un reale bisogno di alloggi o sia solo un mezzo per guadagnare facendo della speculazione.

L'analisi di Pepper si può applicare solo per il breve termine, ma spesso il breve termine è abbastanza lungo per dimostrare che la correzione di mercato è assai distruttiva. Secondo le stime fatte dall'associazione di beneficenza Shelter ogni anno c'è bisogno di 100.000 case permanenti a basso costo per soddisfare l'elevato bisogno di alloggi nel Regno Unito. Alla fine del 1994, sarebbero stati utilissimi per molti tra le 127.290 famiglie senza casa, per i 419.890 che avevano più di tre mesi di arretrati di mutuo da pagare e i diversi milioni che vivevano in una situazione di "equità negativa". Il frenetico boom edilizio degli anni '80 ha fatto poco per il settore degli affitti moderati, ma in compenso ci ha lasciato una serie di palazzi adibiti ad uffici destinati alla demolizione e ha rimesso la proprietà residenziale nelle mani di proprietari che in alcuni casi si è trovata fianco a fianco con le conseguenze peggiori della carenza di alloggi.[2]

Sia sui mercati finanziari, sia nell'economia reale, il danno provocato dalla speculazione pare molto più ovvio dei presunti benefici proposti dai suoi sostenitori. Il pretesto dell'efficienza lascia dei dubbi mentre la risultante cattiva distribuzione della ricchezza e la destabilizzazione economica a volte sono assai più evidenti. Tuttavia, la speculazione, ad esempio nei cambi, per alcune istituzioni islamiche è abbastanza accettabile. Ho chiesto, ovviamente, ai loro membri se avrebbero scommesso i loro fondi sul lancio della monetina. Tutti hanno risposto la stessa cosa: "No!".
Ma qual è esattamente la differenza tra rischiare denaro con il lancio della moneta e rischiarlo nel saliscendi della borsa?
"Nel mercato del cambio si usa la testa, si analizzano le informazioni, si pensa", disse un anziano in una banca islamica. "Anche i giocatori di poker lo fanno", risposi.

shaykh 'AbdulQadir FadlAllah Mamour


NOTE:


[1] Speculazione: acquisto e rivendita, abitualmente in tempi successivi, di attività reali (merci, immobili) o finanziarie (obbligazioni, azioni, valute) allo scopo di ricavarne un profitto. L'acquisto e la vendita contestuali di un medesimo bene in località diverse, sempre a scopo di profitto, costituiscono in senso tecnico un caso di arbitraggio e non di speculazione.
Affinché lo speculatore possa guadagnare, è necessario che il prezzo di vendita al momento del realizzo superi il prezzo di acquisto aumentato dei costi connessi al trascorrere del tempo (manutenzione, custodia, deterioramento e simili).
Un esempio classico di speculazione irresponsabile è offerto dal comportamento di quei risparmiatori che, in occasione dell'ascesa delle quotazioni in borsa di un titolo azionario si accodano sempre più numerosi alla schiera degli acquirenti concorrendo così a generare un apprezzamento del titolo che nulla ha a che fare con le obiettive possibilità di guadagno dell'impresa quotata: un apprezzamento destinato a crollare ai primi tentativi dei più avveduti di disfarsi di un titolo indebitamente salito di prezzo. Disonesto è anche il comportamento di quegli speculatori che diffondono ad arte informazioni false o deformano notizie per indurre in altri comportamenti adatti a garantire i propri guadagni (in casi simili, la stessa legge dei kuffar, che ritiene lecite le attività speculative, configura il reato di aggiotaggio, anche se nella prassi tale reato viene poi semplicemente 'aggirato').
Analogo è il caso di chi approfitta di un monopolio di informazione per acquistare da altri un bene prima che questo salga di prezzo. Tipicamente, la speculazione sulle aree fabbricabili da parte di politici disonesti consiste nell'acquistare terreni agricoli, promuovendone poi l'assegnazione alla classe delle aree edificabili.
[2] Il caso italiano è ancora più disastroso, ma inshaAllah lo affronteremo successivamente
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