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Vieux 18/07/2008, 12h14
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Par défaut Il Sublime Corano e le impronte digitali

بسم الله الرحمان الرحيم
Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo


IL CORANO E LA SCIENZA
LE MERAVIGLIE DEL CORANO



أَيَحْسَبُ الْإِنْسَانُ أَلَّنْ نَجْمَعَ عِظَامَهُ (3) بَلَى قَادِرِينَ عَلَى أَنْ نُسَوِّيَ بَنَانَهُ (4)

Crede forse l’uomo che mai riuniremo le sue ossa? Invece sì, possiamo persino riordinare le sue falangi Corano LXXV. Al-Qiyama, 3-4


del dott. Nasir Hussain Peerzadah
(traduzione a cura della dott.ssa Amina I. Fazio)


Il Corano è stato rivelato al Profeta Muhammad (saaws) in un arco di tempo di 23 anni in modo graduale. Il rivoluzionario messaggio del Santo Corano da allora continua a parlare. Esso è unico per la sua essenza e per la profondità del suo significato. Nessun essere umano può produrre anche un solo versetto (ayat) uguale a quelli coranici.

Molti temerari hanno inutilmente profuso le loro energie nel tentativo di produrre versetti simili a quelli coranici, ma non hanno ricevuto altro che umiliazione. Le parole del Corano provengono da Allah Onnipotente al Quale appartiene la conoscenza ultima della realtà relativa ad ogni ramo della scienza.

Ogni versetto del Corano è assolutamente straordinario e pieno di saggezza. La moderna ricerca scientifica ci aiuta a capire e a chiarire il significato di molti versetti. Per essere più espliciti, riportiamo l’esempio di questi due versetti del Corano tratti dalla Sura al-Qiyama:

Crede forse l’uomo che mai riuniremo le sue ossa? Invece sì, possiamo persino riordinare le sue falangi Corano LXXV. Al-Qiyama, 3-4


Prima di concentrarci sul significato di questi due versetti bisogna sapere che ogni organismo vivente è costituito di piccole unità dette cellule. Le cellule sono unità di base strutturali e funzionali degli organismi viventi. Esternamente, le cellule sono circondate dalla membrana cellulare. All’interno sono presenti organuli ognuno dei quali svolge una funzione specifica. Il centro della cellula è occupato dal nucleo: esso è l’organo al quale fanno capo tutte le funzioni cellulari. Dentro il nucleo ci sono strutture filamentose raggruppate insieme chiamate cromosomi. Essi svolgono un ruolo importante nella trasmissione dei caratteri dai genitori ai figli.

George Mendel, biologo austriaco (1822-1884), fu il primo a scoprire che i cromosomi contenevano misteriosi elementi responsabili della trasmissione dei caratteri. Tali elementi furono chiamati fattori di Mendel. La moderna ricerca genetica ci ha permesso di sapere di più sul reale meccanismo che si cela dietro la trasmissione dei caratteri dai genitori ai figli. Oggi si sa che i cromosomi sono costituiti da sostanze chimiche, ovvero:
i. due tipi di acidi nucleici (DNA e RNA) e
ii. proteine.
Queste tre sostanze (DNA, RNA e proteine) sono quindi responsabili dell’accumulazione e dell’utilizzazione dell’informazione genetica e della trasmissione della stessa da una generazione all’altra.

1. Il DNA è il materiale ereditario che esercita il principale controllo genetico.
2. Il RNA svolge un ruolo complementare nel processo che porta alla sintesi delle proteine
3. Le proteine agiscono come catalizzatori organici (enzimi) per ottenere l’espressione di tratti specifici.

Il DNA è il materiale genetico principale, il che è confermato dai seguenti fatti che non valgono, invece, per gli altri componenti cromosomici (RNA e proteine):

1. Tutto il contenuto del DNA è identico in tutte le cellule diploidi degli organismi della stessa specie.
2. Le cellule aploidi (ad esempio, i gameti) contengono la metà del DNA presente nelle cellule somatiche.
3. Nelle cellule poliploidi il complemento di DNA aumenta in modo proporzionale.
4. La mitosi produce una eguale distribuzione del DNA nelle cellule figlie. La quantità presente in un nucleo telofasico è uguale a quella presente in una cellula aploide; durante l’interfase questa quantità raddoppia.
5. La composizione del DNA è simile in organismi della stessa specie, è diversa in organismi di specie diverse.
6. La struttura del DNA segue la disposizione lineare dei geni che costituiscono i cromosomi.
7. Il DNA è in grado di duplicarsi (replicarsi) con grande precisione. Ciò è essenziale per la preservazione e la trasmissione di informazioni genetiche di generazione in generazione.
8. Il DNA è in grado di controllare e regolare la sintesi delle proteine, essenziale per esprimere i tratti.
9. Il DNA è il componente più stabile della cellula.
10. Le mutazioni avvengono solo quando c’è un’alterazione della struttura chimica del DNA.
11. Sebbene piuttosto stabile, esso è in grado di cambiare, il che permette all’organismo di evolversi per adattarsi a nuove situazioni ambientali.
12. L’informazione genetica può essere introdotta in una cellula e quindi in un organismo solo per mezzo del DNA.

Il DNA contiene tre tipi di sostanze chimiche:

A. Basi nitrogene. Sono di quattro tipi: due tipi di purine (cioè, adenina e guanina) e due tipi di pirimidine (cistosina e timina). Le purine hanno un doppio anello di atomi di carbonio e azoto. Le pirimidine hanno un solo anello di quattro atomi di carbonio e due di azoto e quindi sono molecole più piccole delle purine.
B. Deossiribosio. E’ un pentosio, uno zucchero costituito da cinque atomi di carbonio.
C. Acido fosforico. E’ presente come gruppo fosforico in combinazione con il deossiribosio.
D. Nucleotidi. I tre tipi di sostanze chimiche sono uniti in sottounità più ampie dette nucleotidi. In un nucleotide una molecola di zucchero è legata ad una base nitrogena alla posizione 1 di carbonio. Poiché le basi sono di quattro tipi, ne segue che ci sono quattro tipi di nucleotidi:
1) adenina zucchero fosfato
2) guanina zucchero fosfato
3) citosina zucchero fosfato
4) timina zucchero fosfato

Il DNA è in grado di fare copie esatte di se stesso tramite un processo noto come duplicazione del DNA. Il segmento di unità funzionale del DNA costituito da diverse sottounità (coppie di nucleotidi) è comunemente chiamato gene.
La fedeltà con la quale il gene produce il suo tratto caratteristico è straordinaria. Ad esempio, il gene responsabile del colore marrone degli occhi non produce nessun’altra sfumatura.
I geni producono i loro tratti caratteristici tramite proteine speciali da loro appositamente sintetizzate.

Le proteine enzimatiche controllano tutto il metabolismo della cellula. Poiché ogni enzima catalizza una specifica reazione metabolica, ne segue che uno specifico enzima produce una specifica espressione o tratto. Quindi un gene si esprime attraverso alcuni enzimi (proteine).

La sequenza nella quale le quattro basi di DNA e perciò di mRNA (DNA trascrive una molecola MRNA. La sequenza delle basi in mRNA è determinata da quella che si trova sulla configurazione del DNA che la trascrive) sono disposte determina il tipo di proteina da sintetizzare. Quindi, la sequenza delle basi funziona come un codice genetico che trasporta informazioni genetiche che determinano il tipo di proteina da sintetizzare.

I geni, sebbene presenti in ciascuna cellula del nostro corpo, si esprimono solo in qualche zona o in zone particolari del corpo. Ad esempio, i geni responsabili della produzione delle unghie dei piedi, le producono solo in zone particolari delle dita dei piedi e non sulla testa o sul palmo della mano. Allo stesso modo, i geni degli occhi sono presenti in tutte le cellule del corpo, ma gli occhi non compaiono sui piedi o sul collo. Ciò è dovuto al fatto che il citoplasma di una particolare cellula è sensibile solo a determinati geni e non a tutto il genoma.

E’ significativo che due individui non abbiano la stessa costituzione genetica in tutto l’universo (qualche eccezione si può fare, forse, per i gemelli monozigoti).
Dunque, è chiaro che ogni individuo ha il suo codice genetico che determina le sue caratteristiche fenotipiche (ad esempio, il suo aspetto) ed è altrettanto chiaro che due individui non potranno mai avere un identico genoma. Perciò gli individui differiscono sia dal punto di vista genetico che del fenotipo.

Si dovrebbe altresì tenere presente che quando il corpo muore, può disintegrarsi nel suolo per effetto di azioni chimiche e microbiologiche, ma gli elementi che costituiscono il corpo non vengono distrutti e grazie ad Allah il Creatore onnipotente gli elementi verranno nuovamente riuniti come dice il Corano:


Ben sappiamo quel che la terra divorerà, presso di Noi c’è un Libro che conserva (ogni cosa)
Corano L. Qaf, 4


E questa ricostruzione seguirà fedelmente la struttura ed i contenuti del corpo come quando questo era in vita e sicuramente sarà basata sul contenuto del DNA. Esso si esprimerà con tale precisione ed accuratezza che sarà in grado di determinare addirittura la struttura di ogni falange come descritto nel versetto coranico citato all’inizio. Questo è il punto cui si fa riferimento nella Sura al-Qiyamah, un autentico miracolo scientifico del Corano descritto circa 1400 anni fa. Tutto ciò supera l’intelligenza umana. Si può dire soltanto che la fonte del Corano è Allah e che questo Libro è davvero una guida per tutti.
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