بسم الله الرحمان الرحيم
Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo
Ho esaminato la predilezione dei sapienti per i desideri dell'anima che sono oggetto di un'interdizione e sono dell'avviso che essa raggiunga un grado che confina con l'assenza di fede. Tuttavia, si può immaginare che vi siano delle distinzioni da fare tra questi uomini al momento in cui commettono l'azione proibita.
Gli uni ignorano che vi sia una proibizione: hanno una sorta di scusante. Altri pensano che si tratti semplicemente di qualcosa di sconsigliato, e non di proibito: sono abbastanza simili ai precedenti ed è possibile che Âdam (Adamo, pace su di lui) rientri in questa categoria.
Certi si abbandonano ad un'interpretazione personale e si sbagliano, come quando dichiarano che Âdam ('alayhi-s-salâm) si vide proibire un albero propriamente detto. Egli ne mangiò il frutto – dicono costoro – e non l'albero stesso!
Altri conoscono l'interdizione, ma la forza trionfante del desiderio la fa loro dimenticare: ciò che vedono li distrae da ciò che sanno. Così, il ladro non pensa più all'amputazione della mano; al contrario, si getta con tutto se stesso verso il raggiungimento del suo scopo. Allo stesso modo, colui che si abbandona alla fornicazione dimentica lo scandalo e la punizione, poiché ciò che vede lo distoglie da ciò che sa.
Altri, infine, conoscono il pericolo e se ne rammentano.
Tuttavia, chi voglia agire come un uomo ragionevole, deve armarsi di prudenza; e come potrebbe essere altrimenti, poiché sappiamo che questo Re saggio ha tagliato una mano a causa di un quarto di dinâr, e distrutto un corpo vigoroso mediante la lapidazione a causa del godimento di un'ora? E che Egli ha inghiottito, mutato, annegato!...
Imâm Ibn al-Jawzî (rahimahullah)
"Sayd al-Khâtir" (Caccia alle idee fuggitive)