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بسم الله الرحمان الرحيم Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo Shahîd Mas'ûd al-Benin martire in Cecenia il 12 aprile 2000 (Che Allah l'Altissimo lo accetti tra gli SHUHADA') Il nostro caro benamato fratello, Mas'ûd, era la personificazione del versetto del Sublime Corano: O voi che credete, se qualcuno di voi rinnegherà la sua religione, Allah susciterà una comunità che Lui amerà e che Lo amerà, umile con i credenti e fiera con i miscredenti, che lotterà per la causa di Allah e che non teme il biasimo di nessuno. Questa è la grazia di Allah ed Egli la dà a chi vuole. Allah è immenso, sapiente (Corano V. Al-Ma'ida (La Tavola Imbandita), 54) Nato e cresciuto in Francia da genitori non Musulmani (sua madre era Francese e suo padre un uomo Africano di Benin), dopo essersi laureato in ingegneria meccanica si recò a Londra per completare i suoi studi, iscrivendosi alla facoltà di economia. Fu proprio là che Allah (SWT) aprì il suo cuore all'Islam. Appena divenuto Musulmano, fu subito forte il suo desiderio di applicare integralmente la Sunnah. Era noto per i suoi abiti islamici, che divennero il suo 'marchio di riconoscimento' persino sul posto di lavoro. Dopo aver assistito ad una conferenza sull'importanza del JIHAD, e avere incontrato veterani ex-Mujahidin, Mas'ûd rimase sconvolto al pensiero di come i Musulmani in tutto il mondo stessero trascurando un dovere fondamentale come quello del Jihad, mentre migliaia di loro Fratelli venivano sterminati e oppressi in ogni parte del globo. Decise immediatamente di partire per l'Afghanistan, con il fratello Mu'adh, per partecipare ad un campo d'addestramento militare. Mu'adh stesso ricorda che Mas'ûd gli disse che ognuno di noi si considera seguace del Profeta (s), e dice di seguire la sua Sunnah, ma se il Messaggero di Allah (s) partecipò 27 volte al Jihad, come può qualcuno che non vi ha MAI partecipato pretendere di seguirne la Sunnah?… Una settimana prima della partenza, i due fratelli incontrarono un altro Musulmano, Abu Azzam, che si era organizzato per raggiungere la Cecenia, durante una tregua dei combattimenti (della guerra 1994-96). Mas'ûd e Mu'adh decisero quindi di cambiare i loro piani e di seguire Abu Azzam nel Caucaso. Mas'ûd, parlando della laurea in economia appena conseguita, disse: "Ho passato quest'ultimo anno studiando economia, ma adesso sto per iniziare la mia carriera facendo affari con Allah (SWT), inshaAllah! Allah (SWT) infatti dice nel Sublime Corano: O voi che credete, (volete che) vi indichi una transazione che vi salverà da un doloroso castigo? Credete in Allah e nel Suo Inviato e lottate con i vostri beni e con le vostre persone sulla Via di Allah. Ciò è meglio per voi, se lo sapeste (Corano LXI. As-Saff (I Ranghi Serrati), 10-11) Mas'ûd era entrato nell'Islam da meno di un anno quando partì per il Jihad. Il nome Mas'ûd era stato scelto all'unanimità dai fratelli, perché faceva sempre sorridere tutti. A lui non piaceva che lo chiamassero 'Al-Britanii' o 'Al-Fransii' (l'Inglese o il Francese), e diceva sempre: "Tutto ciò che facciamo nella vita dovrebbe conformarsi al Corano e alla Sunnah, e non alle leggi o ai modi degli infedeli. Solo perché ho un passaporto europeo non significa che io sia di questo paese. Il Profeta (s) disse: "Voi appartenete alla tribù di vostro padre", quindi io mi chiamerò Mas'ûd al-Benin". Il gruppo giunse in Cecenia verso la fine del conflitto 1994-96, ma molto lavoro era rimasto da fare, soprattutto nel campo della Da'wah e per organizzare tribunali Sharaitici e campi di addestramento militare. Dopo aver partecipato a diversi campi d'addestramento, a Mas'ûd venne assegnato il compito di organizzare una rete di computer, insegnando l'informatica ai fratelli e fornendo un PC ad ognuna delle 30 corti Islamiche che erano state formate, per documentare ogni caso che veniva registrato. Qualche mese dopo, Abu Azzam e Mas'ûd si stavano preparando a lasciare la Cecenia per tornare a casa. Letteralmente un'ora prima della loro partenza, Shaykh Abu 'Umar (uno shaykh dei Mujahidin Ansar in Cecenia) apprese la notizia e si recò da Mas'ûd per chiedergli di restare, poiché le sue conoscenze nel campo dell'informatica erano troppo importanti per i Mujahidin. Abu Azzam racconta: "Quando shaykh Abu 'Umar venne da Mas'ûd e gli chiese di rimanere, mi ricordo ancora il viso di Mas'ûd illuminato da un grande sorriso, visto che lui non aveva mai veramente voluto ritornare in un paese corrotto dagli infedeli". Negli anni seguenti Mas'ûd rimase in Cecenia, dove la sua Fede (IMAN) aumentò, insieme alla sua conoscenza della lingua Araba e alla sua memorizzazione del Sublime Corano. Quando fu in grado di esprimersi fluentemente in Arabo, si rifiutò di parlare ancora coi fratelli Arabi in Inglese o Francese, dicendo che queste sono lingue usate principalmente dai miscredenti, e dunque non danno le stesse benedizioni dell'Arabo, lingua degli abitanti del Paradiso. Fu presente all'inizio del più fiero combattimento della storia dei Mujahidin Ansar. Dopo la conclusione di ogni operazione militare, i doveri di Mas'ûd consistevano nel preparare i video delle operazioni (molti dei lavori editi da Mas'ûd sono visibili sui Qoqaz websites). Il nostro fratello Mujahid Abu Adil ricorda: "MashaAllah, tutti i fratelli lo conoscevano come un fratello eccellente nel carattere; tutti lo ricordano per lo sforzo che impiegò nei video e per la sua condotta in battaglia (i fratelli hanno testimoniato la sua uccisione di molti russi durante la sua ultima operazione). Alhamdulillah Allah (SWT) lo ha elevato portandolo dalle strade della Francia a Londra, per poi divenire Shahid nel Paese del Jihad a fianco dei Mujahidin e come un Mujahid". Durante le operazioni di Daba-Yurt (gennaio-febbraio 2000), Mas'ud fu ferito alla gamba destra da un mortaio. A causa della gravità delle ferite riportate da Mas'ud e da altri quattro fratelli (aggravata dalla mancanza di medici Musulmani disposti ad andare nei paesi del Jihad!) fu necessario trasportare i fratelli fuori dalla Cecenia in cerca di medici specializzati. Mas‘ûd, altri due Mujahidin Ansar (stranieri) e due Ceceni furono trasportati in un camion, che venne fermato ad un posto di controllo russo vicino a Shatoi; il colonnello russo corrotto, che li stava accompagnando, e due fratelli Mujahidin che viaggiavano con lui nella cabina di guida, vennero catturati. I tre rimanenti fratelli feriti, incluso Mas'ûd, che si trovavano nel retro del camion, preferirono morire combattendo piuttosto che cadere nelle mani dei vigliacchi. Nonostante fossero seriamente feriti, aprirono il fuoco ed uccisero diversi soldati OMON prima di essere essi stessi uccisi dal fuoco russo. In questo modo, Mas'ûd e gli altri Fratelli ottennero ciò per cui si erano sacrificati e in cui avevano sperato, il Martirio nel Nome di Allah (SWT). Fu dunque decretato da Allah (SWT) che la 'transazione d'affari' del Mujahid Mas'ûd al-Benin fosse quella più vantaggiosa, inshaAllah; ossia scambiare la propria anima con Allah (SWT), così come è detto nel Sublime Corano: Allah ha comprato dai credenti le loro persone e i loro beni (dando) in cambio il Giardino, (poiché) combattono sul sentiero di Allah, uccidono e sono uccisi. Promessa autentica per Lui vincolante, presente nella Torah, nel Vangelo e nel Corano. Chi, più di Allah, rispetta i patti? Rallegratevi del baratto che avete fatto. Questo è il successo più grande. Corano IX. At-Tawba (Il Pentimento), 111 il Mujahid Abu Adil, attualmente in Cecenia, così ricorda il fratello Mas'ûd al-Benin: Era un fratello intelligente e molto percettivo, e al contempo aveva un carattere spiritoso ma forte. Era rispettato da tutti coloro che lo conoscevano. La sua vita univa spiritualità, intellettualità e avventura fisica. (…) Era un mio caro amico, che rispettavo molto; in guerra l'ho sempre visto come un nobile Mujahid, e durante il suo ricovero in ospedale diede prova di un'enorme pazienza. Durante il Jihad era stato assegnato al battaglione di 'AbdusSamad Shahid Rahmatullahi, un battaglione nel quale tutti i comandanti principali sono adesso Shuhada'. Mas'ûd partecipò alle operazioni in Dagestan e successivamente si impegnò sul fronte di Doba Yurt, con il battaglione di 'AbdusSamad. Pochi giorni dopo essere ritornato dalle operazioni di Argun, a metà gennaio, sentì parlare di un'operazione imminente, volta alla conquista delle cime che davano su Doba Yurt. Sebbene i gruppi di attacco non appartenessero al suo battaglione, lui si offrì immediatamente di riempire un posto vuoto… (…) Non venne ferito il giorno dell'operazione, che concluse con successo, ma il giorno seguente, durante il turno di guardia, fu colpito da un mortaio. MashaAllah sopportò le sue sofferenze con grande pazienza. Quando andavo a trovarlo, potevo notare la sua frustrazione nell'essere lontano dal fronte, ma sopportava tutto con pazienza. (…) Stranamente, l'ho visto in sogno la settimana scorsa, mentre dormivo nella foresta, dopo il Fajr… Pensavo di essere sveglio, e fui preso alla sprovvista dal suo aspetto: sembrava molto giovane, di colore chiaro con lunghi e diritti capelli neri. Mi affrettai ad andargli incontro ed esclamai che tutti noi pensavamo che fosse stato ucciso. Lui sorrideva e disse di no, disse che stava bene. Poi mi mostrò una ferita guarita sul braccio, e ciò mi parve strano, perché la sua ferita era sulla gamba. Comunque, ero molto contento di rivederlo e ci abbracciammo, poi mi raccontò dettagliatamente il suo viaggio. Avevo intenzione di andare a cercare il Comandante Khattab, e di chiedergli perché ci avessero falsamente informati della morte di Mas'ûd … e fu allora che mi svegliai… Il Mujahid Abu Qutaiba al-Makki, amico di Mas'ûd, suo compagno in Cecenia per 3 anni, lo ricorda così: Dalla prima volta che lo incontrai, fui influenzato da lui e dal suo portamento. In verità non ho mai visto nessuno che lavorasse così duramente quanto lui per il compiacimento di Allah (SWT) nel pubblicizzare la causa dei Mujahidin. Spesso lavorava tutta la notte per il piacere di servire Allah (SWT) nell'informare i Musulmani di tutto il mondo sullo stato delle cose in Cecenia. Per questo, rinunciava spesso a trascorrere del tempo con la sua famiglia. Era sincero e semplice nello stile di vita. Invece di procurarsi abiti nuovi, se possibile rammendava quelli vecchi. Anche la sua casa aveva pochi mobili, nonostante avesse la possibilità di ottenere molto di più, se avesse voluto. Non gli interessava il materialismo di questo mondo. Digiunava regolarmente il lunedì e il giovedì, secondo la Sunnah del Profeta (s), e pregava durante la notte. Aiutava e consigliava sempre i fratelli, rifacendosi alla Sunnah del Messaggero di Allah (s). Quando ci si sedeva con lui, la sua conversazione si concentrava inevitabilmente sull'Islam e su affari che riguardavano l'Islam. Quando stavo con lui, pensavo sempre che fosse qualcuno che sapeva cosa voleva, cioè la Shahadah (martirio) e il Jannah (Paradiso). Era molto generoso ed era felice quando qualcosa di positivo capitava ad un suo Fratello. Girò le spalle all'occidente e a ciò che aveva da offrirgli: la comodità, le donne, gli alcoolici… e venne all'Islam, e fu benedetto con la Shahadah… Tutto ciò attraverso la Grazia di Allah (SWT)! Il mio consiglio, a tutti i Musulmani del mondo, è che dovremmo seguire il cammino del Profeta Muhammad (s) e dei suoi Sahaba (r). Mas'ûd (che Allah l'Altissimo abbia misericordia di lui) è, nella nostra era, uno dei pochi che si siano mantenuti fermamente su questo cammino. Anche noi inshaAllah lotteremo per seguire il cammino che ha preso lui! Il mio consiglio ai Musulmani è che una persona non dovrebbe avere paura del suo 'nafs'. Chiunque può contribuire alla sfera dell'addestramento, da'wah, combattimento, organizzazione, e molte altre cose. Il Jihad è molto di più del solo atto di combattere sul campo. Mas'ûd al-Benin, Rahmatullahi 'alayhi, ha dimostrato questo. E' venuto sul terreno del Jihad solo con la sua pazienza e il suo Iman… Qui, senza alcuna assistenza, ha imparato alla perfezione la lingua Araba, la recitazione del Sublime Corano, oltre all'addestramento al combattimento. Riusciva molto bene in tutto ciò che faceva. La sua intelligenza brillò particolarmente quando imparò alla perfezione ad utilizzare il computer e i video, semplicemente con l'ausilio di manuali, e tutto da solo. I suoi video sul Jihad e sui Mujahidin ora sono distribuiti in tutto il mondo. Jazakumullahughayran wa ALLAHU AKBAR!!! Mas'ûd è partito lasciandoci solo il suo ricordo. Come qualsiasi altra cosa, anche questo svanirà, con il passare del tempo. Ciò che rimarrà in eterno sono le sue azioni fisabilillah, e il suo resoconto con ALLAH (SWT). Lascia una moglie, che tra poco tempo avrà un bambino inshaALLAH. Abu Adil 2 maggio 2000, Cecenia |
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