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بسم الله الرحمان الرحيم Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo NOMI ARABO-MUSULMANI basato sul testo: "Le livre des prénoms arabes" di Younous e Néfissa Geoffroy Vivre l'Islam en Occident Il significato del nome nella Tradizione Islamica Dice Allah (SWT) nel Sublime Corano: E quando il tuo Signore disse agli Angeli: "Porrò un vicario sulla terra", essi dissero: "Metterai su di essa qualcuno che vi spargerà corruzione e vi verserà sangue, mentre noi Ti glorifichiamo lodandoTi e Ti santifichiamo?". Egli disse: "In verità Io conosco quello che voi non conoscete…". Ed insegnò ad Adamo i nomi di tutte le cose, quindi le presentò agli Angeli e disse: "Ditemi i loro nomi, se siete veritieri". Essi dissero: "Gloria a Te. Non conosciamo se non quello ce Tu ci hai insegnato: in verità Tu sei il Saggio, il Sapiente". Disse: "O Adamo, informali sui nomi di tutte (le cose)". Dopo che li ebbe informati sui nomi, Egli disse: "Non vi avevo forse detto che conosco il segreto dei cieli e della terra e che conosco ciò che manifestate e ciò che nascondete?" (Corano II. Al-Baqara, 30-33) Per via di questa "conoscenza dei nomi" conferita all'uomo, Allah (SWT) provò agli Angeli la supremazia dell'uomo stesso su di loro. Così, la conoscenza della natura esatta degli esseri passa attraverso quella del loro vero nome (ism). I grammatici arabi riconoscono due etimologie possibili per il termine coranico ism (nome). Secondo la prima, questa parola deriverebbe dalla radice SMWسمو , che significa "essere alto, elevarsi". Secondo questa etimologia, il nome è considerato sotto il suo aspetto essenziale e permanente. Designa, dunque, la realtà essenziale del nominato. La seconda etimologia, invece, fa derivare ism dalla radice WSM وسم , che significa "mettere un marchio, un segno" su qualcosa, "definire, avere un bel viso". In questo caso, è l'aspetto formale del nome ad essere preso in considerazione, e definisce la realtà manifestata del nominato. Queste due etimologie complementari mettono in luce la doppia dimensione dell'essere, legato sia all'essenza che all'apparenza. Il termine coranico ism va dunque molto al di là della semplice "denominazione". In seno alla società araba tradizionale ciascun individuo è distinto da un insieme di qualifiche che determinano molto precisamente la sua identità. Il "nome proprio", ricevuto alla nascita, non è che il primo degli elementi costitutivi del suo nome. Questi elementi possono essere molto numerosi. Si racconta, a questo proposito, l'aneddoto di un inviato mamelucco che, declinando la sua identità ad un principe mongolo, si sentì rispondere: "Voi altri, avete almeno tre nomi ognuno, per far credere di essere numerosi!". Questi elementi sono: Il nome proprio (ism), o almeno ciò che chiamiamo così oggi. E' la sola denominazione dell'identità intima dell'individuo; per esempio: 'Alî, Fâtimah. Il nome di paternità (kunya): composto dalla parola abû (padre) o umm (madre) seguito dal nome del primogenito; per esempio: Abû-l-Hasan (il padre di Hasan), Umm Salama (la madre di Salama). Il nome di una figlia è menzionato solo raramente nella kunya; per esempio Abû Lubâba (il padre di Lubâba). Il nome di filiazione (nisba), indicante l'appartenenza tribale o il luogo di origine, di soggiorno o di decesso (città, regione, paese); per esempio: at-Tirmidhî (originario della città di Tirmidh). Una stessa persona può avere più di una nisba, per esempio: al-Qushayrî an-Nîsâbûrî (della tribù di Qushayr e della città di Nishapûr). Il soprannome (laqab), che può essere onorifico, legato alla religione o al potere (es.: 'Imâd ad-Dîn = il Pilastro della Religione). L'Islam vieta di imporre nomi o soprannomi peggiorativi, empi o ridicoli; ciononostante, nella storia, ciò è avvenuto, ad es.: al-Jâhiz= che ha gli occhi sporgenti. A questi elementi si può ancora aggiungere eventualmente la designazione del rito religioso, per esempio: al-Mâlikî (che segue la scuola giuridica malikita); oppure l'indicazione del mestiere esercitato; per es.: Farîd ad-Dîn 'Attâr (= il profumiere). Ricordiamo che il nome completo del Messaggero di Allah (SallaAllahu 'alayhi waSallam) è: Abû-l-Qâsim (kunya) Muhammad (ism) ibn 'Abd-Allah ibn 'Abd al-Muttalib (nasab) al-Hâshimî (nisba).... InshaAllah scarica il libro in allegato... |
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