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Vieux 08/06/2008, 12h17
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Arrow Eccoci, oh sorella!! - Abû Muss'ab 'Abd al-Wadûd (h)

بسم الله الرحمن الرحيم
Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo

“Eccoci, oh sorella!”
Comunicato dell’Organizzazione di Al-Qa’ida nel Maghreb Islamico riguardante la sorella che è stata picchiata col suo neonato davanti a una prigione

La Lode spetta ad Allah, Signore dell’Universo; la buona riuscita è per i pii, nessuna animosità de non verso gli ingiusti. Oh Allah, benedici colui che fu inviato come una misericordia per l’Universo, la migliore benedizione che sia stata accordata ad una delle Tue creature.

Seguitando:
Allah (‘azza waJalla) dice:
E non credere che Allah sia disattento a quello che fanno gli iniqui. Concede loro una dilazione fino al Giorno in cui i loro sguardi saranno sbarrati (Corano XIV. Ibrâhîm, 42)

Fratelli e sorelle nell’Islâm dovunque nel mondo:
Ci fa enormemente dispiacere vedere gli apparati del supplizio e le istituzioni del terrore in Marocco proseguire nella loro pratica di azioni sadiche contro i nostri fratelli e sorelle in questo Paese sinistrato dal suo regime, dopo che le nostre famiglie laggiù avevano creduto di potersi un po’ rimettere dai crimini del servitore dei giudei, il dannato hassan II, che Allah gli dia ciò che merita.
Ci è giunto lo spettacolo recente, diffuso da alcuni siti jihadisti su Internet, che mostrava un mascalzone apostata mentre calpestava una sorella purificata e il suo neonato.
Uno spettacolo orribile che non è avvenuto nel campo di Guantanamo, né nella prigione di Abu Ghraib, e nemmeno nelle prigioni dell’occupazione israeliane, ma in un Paese il cui popolo è musulmano, su una terra musulmana antica, da cui un giorno è partito l’eroe del Maghreb Târiq ibn Ziyâd per conquistare l’Andalusia e propagare l’Islâm in Europa.
Una sorella che viene separata da suo marito come le anime si separano dai corpi,
calpestata dal miscredente, che nessun valore può fermare,
l’occhio piange e il cuore è sgomento,
per questo, il cuore si consuma di dolore,
se vi è in questo cuore un Islâm e una Fede


Fratelli e sorelle nell’Islâm e nella fede nel nostro amato Marocco depredato:
Si tratta della ripetizione della tragedia che viviamo attualmente, qualunque siano le sue manifestazioni. E i crimini continuano qualunque siano i metodi e i modi d’agire, che ciò avvenga a Salé, Okacha, Serkadji, El Harrach, le prigioni di Mauritania, Tunisia o Libia.
Questi spettacoli che spezzano il cuore non sono che un semplice saggio di ciò che subiscono i nostri fratelli e sorelle in questo caro Paese, tra tutte le pratiche repressive barbare mediante le quali i loro governanti traditori si guadagnano i favori della comunità ebraica locale, così come quelli dei loro padroni crociati, che dettano gli orientamenti politici di questa regione ferita.
Queste immagini che fanno sanguinare ogni cuore vivente e dilaniano le viscere rimangono la migliore dimostrazione della natura criminale di questo regime e il miglior svelamento dei visi e delle teste che agiscono nel suo seno.
Dinanzi a questo avvenimento doloroso, ci teniamo a dire ciò che segue alla Ummah in generale e ai nostri benamati in Marocco in particolare:
- Noi sacrificheremo ciò che abbiamo di più caro per difendere gli onori sbeffeggiati delle nostre sorelle, e ci vendicheremo prima o poi, se Allah lo vuole, di ogni vile mascalzone che tocchi una onorevole musulmana.
- In quanto ai nostri shuyukh e ai nostri fratelli, i leoni prigionieri nelle prigioni marocchine, diciamo loro: pazienza, oh fratelli del Tawhîd! Malgrado le vostre catene, voi siete veramente liberi, coloro che sono liberi in un’epoca di servitù. Vi sono dietro di voi dei fratelli che non dormono dinanzi all’ingiustizia, che non vi hanno mai dimenticato e che non vi dimenticheranno mai.
- In quanto al popolo musulmano marocchino, gli diciamo: vi è qualcuno tra voi per venire in soccorso alla nostra sorella purificata e al suo neonato? Vi è forse un Mu’tassim per rispondere alle sue grida?
Oh giovani dell’Islâm in Marocco: facciamo appello a voi perché prendiate le armi, vi prepariate e agiate poi, mano nella mano con i vostri fratelli Mujâhidîn, per ripulire il nostro Marocco benamato dagli agenti dei giudei e dei cristiani, che divorano la nostra carne e spargono il nostro sangue.
Colui che non possa raggiungere i campi del jihâd e d’addestramento, che non consulti nessuno per prendere l’iniziativa di colpire gli ebrei, i cristiani e gli apostati nella nostra regione, poiché essi sono la fonte delle nostre sofferenze e del nostro disastro; e che tagli ogni mano che tenti di nuocere alle nostre nobili virtuose. In effetti, noi siamo una comunità in cui ci si sacrifica per le questioni d’onore.
In quanto agli ecclesiastici e agli altri ciambellani che si sono rintanati in un silenzio cimiteriale dinanzi a questo crimine, subito dalla nostra sorella, noi diciamo: non temete dunque che Allah vi tolga la terra da sotto i piedi? Quando smetterete di assistere i giudei, gli americani, i francesi e i danesi (*) per orientarvi verso l’assistenza dei deboli della vostra stessa comunità?
Un’ultima parola agli onorevoli e ai liberi in Marocco: fa parte del vostro dovere rivelare le violazioni, e agire in qualunque modo possibile, prima che sia troppo tardi, allo scopo di porre fine al munkar, recuperare i diritti e far cessare le ingiustizie.
Abu Bakr as-Siddiq (radiAllahu ‘anhu) riportò, riguardo al passaggio:
Oh voi che credete! Siete responsabili di voi stessi! Colui che è sviato non potrà nuocervi in nulla se avete preso la buona via... (Corano V. Al-Ma’ida, 105):
“Ho sentito il Messaggero di Allah (sallAllahu ‘alayhi waSallam) dire: “Quando la gente vede i misfatti dell’ingiusto senza opporvisi, può aspettarsi che Allah la copra col Suo castigo”.

Allah (‘azza waJalla) dice:
Perché mai non combattete per la causa di Allah e dei più deboli tra gli uomini, le donne e i bambini che dicono: “Signore, facci uscire da questa città di gente iniqua; concedici da parte Tua un patrono, concedici da parte Tua un alleato”? (Corano IV. An-Nisâ’, 75)

Oh Allah, facilita ai Tuoi servitori Mujâhidîn il soccorso ai Tuoi servitori deboli...
Oh Allah, fai tremare i troni dei miscredenti e degli apostati...
Oh Allah! Tu Che hai rivelato il Libro, Che fai correre le nuvole, Che sconfiggi i coalizzati, vincili e concedici la vittoria su di loro!
Signore nostro, accordaci una bella parte quaggiù e una bella parte nell’Aldilà; e proteggici dal castigo del Fuoco!
Oh Allah, concedi a questa Ummah una favorevole riuscita, in cui gli obbedienti siano onorati e i disobbedienti siano avviliti; che il bene sia ordinato e il reprensibile perseguito.
E la nostra ultima invocazione sia: La Lode spetta ad Allah, Signore dell’Universo

Abû Muss’ab Abd al-Wadûd,
Comandante dell’Organizzazione di Al-Qa’ida nel Maghreb Islamico


Mercoledì 30 Jumâda-l-Ûlâ (04-06-2008)
(Centro Mediatico Al-Fajr)

Jazakumullahu khayran RafidaynCenter

NOTA (*) Questo riferimento particolare ai danesi è legato ad alcune sortite mediatiche di certi guru del nuovo ordine mondiale, che hanno fatto seguito a delle operazioni recenti che hanno colpito gli interessi danesi (come rappresaglia alle vignette in cui è stato insultato il nostro Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam)).


Per scaricare il video in cui i soldati del taghût picchiano le nostre sorelle:

http://ia360919.us.archive.org/1/ite...ngMorocco.rmvb


InshaAllah non dimenticateci nei vostri du’a
Shahâdah
AmatAllah (il blog-biblioteca di Umm Usama)
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